atri e ventricoli

Lo sento scalpitare.
quì proprio al centro, leggermente verso sinistra.
balla davanti alla colonna vertebrale, fra lo sterno e le cartilagini costali che lo proteggono.
è un muscolo e lo sento contorcersi.

il cuore.

a volte, in realtà abbastanza spesso, è muto e silente.
da quando me l’hanno sbriciolato ho fatto un po’ fatica a riattaccarne i pezzi.
un buon nastro adesivo, tanta pazienza.
da quando l’ho riaggiustato ho scoperto che il mio è un cuore diverso.

L’avevo studiato a scuola, facendo addirittura la tesina in quinta elementare su di lui e il sistema circolatorio.
Si parlava di 4 parti fondamentali: due atri e due ventricoli.

Da quando me l’hanno sbriciolato ho scoperto di avere un unico atrio molto grande e tre ventricoli fondamentali.
Sì io ho tre ventricoli.

Sono radunate tante piccole cellule nell’atrio, attorno a quel nido formato dai tre ventricoli.
Cellule di colori diversi e ognuna con la sua storia che, bene o male, è strettamente collegata alla mia tramite una rete di capillari fittissima.
Cellule più grandi, altre un po’ più piccole. Cellule indispensabili e anche qualche cellula morta.

Ma è di loro, i ventricoli, dei quali vorrei parlare.
Dei quali, in realtà, ho già parlato e straparlato.

O forse per parlarne è ancora presto.

è che i miei ventricoli non hanno mai funzionato tutti insieme. ne ho avuti un massimo di due contemporaneamente attivi, quel dicembre a Genova.
è che c’è la probabilità che i miei tre ventricoli funzionino tutti insieme a breve e io non so se sono pronta a reggerli.
cioè non so se funzionino bene, non l’ho mai provato.
ho paura che siano così potenti da detonarmi dentro.

è così che sogno la mia morte (magari fra un po’ di anni che adesso è presto).
un’esplosione incontenibile di quella che gli umani chiamano felicità.
sorridendo ai miei ventricoli e stringendoli fino a star male.

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5 pensieri su “atri e ventricoli

  1. beh proprio non potendone fare a meno non sarebbe male come fine quella.
    però sai, il guaio del cuore è che si finisce spesso ad affidarlo a un’altra persona, e a quella persona in fondo due mica servono. E quando se ne libererà a te mancherà il tuo cuore

  2. i ventricoli hanno proprio un nome strano, perfino brutto. Li trovo poco adatti ad un cuore. Se dovessi inventare da zero un cuore cambierei il loro nome, questo è sicuro

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