Londra: l’ombelico del mondo

New York la chiamano Melting Pot, ma lo trovo un nome adatto anche per Londra.
Una città estremamente multietnica. In ogni angolo respiri profumi di qualche cultura, mai uguali, ci sono tutti.
Uscendo dal nostro ostello, ad esempio, potevamo decidere se andare a sfondarci di Smoothie dal re dei Falafel (che si ok i falafel erano buoni, ma quello smoothie signori ecchiseloscorda) oppure se andare a mangiarci le patate del signor Valencia.

Per dire che davvero ti sembra di girare un po’ di mondo (almeno culinariamente parlando) anche solo entrando in un supermercato londinese.
I londinesi sono pigri, si intuisce facilmente che non sono grandi cuochi. Nei supermercati esiste un tipo (e un solo formato) di scatoletta di tonno, ma ottomilioni di noodles pronti a tutti i gusti e ottomilioni di sandwitch di diverso assortimento.

Se però vuoi vedere il mondo senza bisogno di girarti tutti gli angoli e i bazar della città c’è solo un posto (anzi due) dove devi andare.

Harrods.

DSC_0121

Situato in una delle zone più ricche di Londra, il palazzo di Harrods, la cui superficie è di oltre 93.000 m², è formato da 7 piani (di cui due interrati) ed è suddiviso in 300 reparti.
Puoi davvero trovare “dallo spillo all’elefante”.  E la crema per le mani nel bagno.
Puoi camminare fra milioni di borse su teche dorate.
Un gigantesco interno di una piramide (con doveroso monumento kitch in memoria di Diana e Dodi) di lusso.

DSC_0141

DSC_0142

DSC_0132

Harrods è l’eccesso. La zona più affascinante è senza ombra di dubbio il mercato. Non sono una che ama crogiolarsi fra le borse, ma se vede una parete di spezie tutte diverse diventa pazza.
Così mentre la bionda lasciava litri di bava su qualche poschette alla victoriabecam io osservavo il banco del pesce con gli occhi a cuore.

DSC_0124

DSC_0125

Due pavoni enormi al centro del salone. Mosaici a tema. Un impero fondato da un droghiere. Incredibile.

Anche la zona cibo è divisa a tema. Carne e pesce, spezie, prodotti dei vari posti del mondo. Così nelle vetrinette si alternano sushi, nachos, macarones, pie salate e vere e proprie piramidi di frutta secca.
Intorno puoi trovare punti di ristoro (molto economici eh =___=” ) dalla griglieria al ristorante di pesce a. Qualsiasi cosa.

DSC_0123

DSC_0131

DSC_0130

DSC_0127

DSC_0140

DSC_0135

Insomma un vero paradiso, questi grandi magazzini dei ricchi. Ho comprato due scatole di latta contenenti dolcetti vari e biscotti e 4 particolari micro marmellate.

DSC_0134

DSC_0137

DSC_0138
Arrivata alla cassa ho avuto un attimo di esitazione quando la cassiera sorridente mi ha tempestato di domande (che io chiaramente non avevo capito…) su come mi fossi trovata, se fossi stata a mio agio da Harrods e mi augurava un buon soggiorno.

DSC_0129

DSC_0122

L’indomani abbiamo deciso che il tour del mondo da Harrods non poteva bastare e abbiamo deciso di continuare a girarlo, aggiungendo una variabile: il tempo.
Quale miglior posto del British Museum dove spazio e tempo sono un concetto estremamente relativo?

DSC_0162

La collezione originale del 1753 è cresciuta fino a raggiungere più di 30 milioni di oggetti. Tipo che ti giri e sei in Egitto e se cambi sala sei catapultato nella storia dell’Oriente.
Fai le scale e ti trovi la statua gigantesca dell’Isola di Pasqua davanti.

DSC_0160

DSC_0159

DSC_0157

DSC_0152

Una immersione nel tempo, senza tempo. Una camminata fra milioni di anni e milioni di culture e di oggetti che te le raccontano come se avessero voce.
Un brivido davanti alle mummie perfettamente conservate.

La sala di lettura della Regina (occasionalmente aperta = botta di c**o).

DSC_0153

Per ultima ma non per importanza, riporto da santa wikipedia:

La Great Court della Regina Elisabetta II è un grande cortile quadrato, che ha le dimensioni di una piazza al centro del museo. Coperta da una grandiosa cupola di vetro progettata dallo studio di Norman Foster ed aperta nel dicembre del 2000, è oggi la più grande piazza coperta d’Europa. La struttura in acciaio sostiene 1.656 pannelli di vetro, tutti diversi per forma e dimensione. Al centro della Great Court è la sala di lettura liberata dalla British Library, ed aperta gratuitamente al pubblico che vuole qui leggere e consultare.

DSC_0144

Ah e la Stele di Rosetta. E che fai non te lo compri il puzzle della Stele di Rosetta? e la papera di gomma egiziana? e la riproduzione grandezzanaturale della Stele o del Buddah?
A Londra vige la sobrietà, questo è indubbio.

Annunci

5 pensieri su “Londra: l’ombelico del mondo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...