Pirates

Ci sono delle volte che mi sembra di stare in mezzo al mare, se chiudo gli occhi.
Ci sono delle volte che sogno un galeone, sotto i piedi.
Il legno del ponte che scricchiola, la bandiera nera che sventola accarezzata dal vento.
Sogno la terra lontana,
sogno la nausea delle onde,
sogno i forzieri pieni d’oro.

pirates

Guardo la terra lontana con un lungo cannocchiale, dalla torretta dell’albero maestro.
Non grido, perché noi dalla terra ce ne stiamo andando.
La guardo diventare una piccola striscia di orizzonte.

Qualcuno una volta mi ha detto che ho gli occhi di un azzurro strano, che sembra quasi il cielo quando si tuffa nel mare e non c’è più una linea di separazione.
Vorrei esserlo. Vorrei essere quella linea invisibile fra cielo e mare, ora.

Volano i gabbiani, sulle nostre teste accaldate.

Poi apro gli occhi e la terra sotto i piedi è ferma, ma io no.

Io sono un pirata.

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8 pensieri su “Pirates

  1. Ti dico solo che da sempre, da quando ero piccola, atipicamente per una bimba di quella età (tutte volevano essere ballerine o modelle) io ho desiderato diventare un moschettiere, un ladro come Arsenio Lupin o un pirata. Anzi, un corsaro.
    Per dire 🙂

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