che rumore fa l’attesa?

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17 Settembre2013 – Ore 6.45

Sorseggio un cappuccino da 6 euro con vista Colosseo. Ho appena visto l’alba insieme a persone meravigliose e sono pervasa da quell’iperattività di chi attende.
Mando una diapositiva dell’alba a iaia e le dico che sto aspettando davanti alla libreria.
Sono quasi sicura di non trovarlo, già da ieri si vocifera sia slittato al 24.

17 Settembre – Ore 8.00

Sono quasi a casa, dopo una notte intera passata fra le strade magiche della Capitale. Guardo la ballerina bionda e le dico: “e se poi non c’è?” e lei sorride dicendo “li ammazzi tutti.”
Arriviamo a casa e laviamo i piatti. Non vogliamo dormire.
La tensione è alta.
Molto. alta.
Mi faccio la doccia e mi vesto carina. Rimango un po’ a fissare la maglietta del Mago di Oz e quella del Cappellaio Matto con il Bianconiglio. Sono entrambe adatte per l’occasione, ma forse il Bianconiglio è quello che ci rappresenta di più.
Sono le 9.30 quando esco di casa.

17 Settembre – Ore 9.35

Entro nella Mondadori di via Appia Nuova.
Non c’è quasi nessuno.

Mi avvicino al commesso con le mani che tremano per l’emozione e l’assenza di ore di sonno.
Ho le occhiaie, nonostante il correttore, sembro un serial killer.
“Buongiorno, volevo chiedere un’informazione. E’ arrivato Le ricette di Maghetta Streghetta? Dovrebbe uscire oggi.”
Mi guarda con aria interrogativa.
Non sa di cosa parlo.
Apre google.
“MMM no. non esiste.”

“No guardi. le assicuro che esiste.”

“Io non lo trovo da nessuna parte.”

Sto zitta e alzo un sopracciglio, visibilmente urtata.

“Ah ecco. No guardi qui c’è scritto 24.”

“Ok perfetto. Posso prenotarlo?” – “NO. Non so quante copie ne arrivano ne quando precisamente. Torna il 24, anzi torna il 25 per sicurezza.”

“Grazie. arrivederci.”

Esco imbestialita. La stanchezza prende piede violentemente.
Cammino lenta verso la Feltrinelli.
Mi trascino.
Alla Feltrinelli faccio la stessa domanda.
Mi rispondono “Ce lo abbiamo in ordine, ma c’è scritto data di uscita 24.”

“Posso prenotarlo?”
“Mh, bè si ma non è che prenotarlo ti anticipa la data di uscita”
“Certo. Ma almeno sono sicura che lo trovo”
“Non c’è problema, lascia i tuoi dati. Te lo mettiamo da parte e ti arriverà un sms quando è pronto per il ritiro”
“Grazie arrivederci.”

Torno a casa e passano i giorni.

E’ più di un anno che sento il rumore dell’attesa ronzare come fossero pagine di libro sfogliate da un vento forte.
E’ passato più di un anno da quell’agosto in cui ho rivisto Torino e da cui mi hai scritto che eri ufficialmente un’autrice.
La Signora fa da cornice al capovolgimento di quella immensa clessidra, la tua Signora, la tua seconda casa.
E poi liti, pianti, abbracci, pali in fronte, presentazioni surreali senza libro.
Perché il libro doveva uscire a Maggio e non è uscito più. E tu l’hai presentato senza libro.
Non ho voluto sfogliare l’impaginato, nonostante fossi la solita raccomandata e ne abbia avuto occasione prima di tutti.
L’ho aspettato così tanto che è stato come vedersi realizzare qualcosa in cui credevo fortemente, come fosse un sogno mio.
E così è. E’ stato anche il realizzarsi di un sogno mio, come di tanti altri.

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24 Settembre – Ore 9.30

Mi sbatto la porta dietro le spalle.

Mi incammino e giungo in Mondadori. Mi guardo attorno furtiva. Nulla.
C’è l’insopportabile omino dell’altra volta davanti al pc e lo evito come la peste.
Cerco. Niente.
Non voglio chiederglielo un’altra volta.
Esco sconsolata.
Poi rientro.
“Scusi. Salve.” – noto che mi riconosce, ce l’ha scritto negli occhi – “è per caso arrivato Le ricette di Maghetta Streghetta?”

“Arriva il 26”.

“Grazie arrivederci”.

Esco in preda ad una crisi di nervi. Aggiorno instagram. Nulla.
Il pathos è a livelli pazzeschi, almeno quanto lo sconforto.
Ci scriviamo, io e iaia.
Non c’è. Non c’è cazzo.

Poi arriva un sms.
La Feltrinelli.
Il cuore fa uno stop brusco.
Mi fermo. Lo fisso.
Aggiorno instagram. Ancora non ha postato nulla nessuno.
Senza aspettare che il sangue arrivi il cervello mi lancio per le scale della metro. Correndo.
La prendo al volo.
Nel verso sbagliato.
Scendo alla fermata successiva e la riprendo nel verso giusto. Sono una cretina.
Ormai è un gioco, tu mi dici di correre e di arrivare prima.
Scendo e corro sulle scale mobili stringendo il foglio dell’ordine in mano. Poi corro sulle altre scale.
Sono sudata e sbatto contro tutti per strada
“Scusi”.
Entro e consegno il foglio fingendo noscialans.
La commessa alza un sopracciglio e mi guarda “Ti è arrivato l’sms?”
“Sì.” 4 minuti fa, vorrei aggiungere, ma.
Si incammina fra gli scaffali.
La vedo poi sparire dietro una porta.
Torna e. Ce l’ha. Fra le mani.
E’ pazzesco.
Allungo le mani, le sorrido, butto giù il nodo in gola e dico “Grazie”. E oh, era un grazie vero quello eh.

Mi dirigo veloce alla cassa, con gli occhi un po’ lucidi.
Allungo libro e bancomat.
La commessa alla cassa sbarra gli occhi.

“Ma. E’ bellissimo!” dice in preda all’entusiasmo sfogliandolo.
Sento le ginocchia diventare liquide.
Una.
Due.
Tre.
Lacrime.

“E’ la mia migliore amica. Scusi sono emozionata. Lo aspetto da un anno e.”

Mi guarda sorridendo e continuando a sfogliare “è davvero bellissimo.”

Pago e ringrazio. “Fai i complimenti alla tua amica.”

“Lo farò. Lei lo legga, così poi un giorno ripasso e mi fa sapere se le è piaciuto”.
“Certamente”.

Non volevo perderli questi momenti e li scrivo come fossero un flusso di coscienza.
Come quando racconti un sogno appena ti svegli.
Perché è stato davvero come lo sognavo.
Forse è stato anche meglio.
Certi momenti non te li dimentichi mai, ti rimangono come picchi emozionali per tutta la vita.
Proprio come quando arrivi su pagina 144 e sorridi con gli occhi gonfi di lacrime e il cuore gonfio d’orgoglio.

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17 pensieri su “che rumore fa l’attesa?

  1. Amore, troppo tenera. Io sto ancora bestemmiando in lingue sconosciute perché qui non si trova., ma ehi. va bene. lo troverò.
    Un baciotto cucciola. Un baciotto grande come il mondo. ❤

  2. Santapuzzola io mi emoziono a leggerti… e il libro ancora nella mia cittadina non l’ho trovato!!!… oggi se posso riprovo. Altrimenti aspetto di scendere a Catania, tanto in questi giorni devo andare. Certo che.. belle emozioni. ❤

  3. L’ho fatto vedere a mamma come un trofeo: “mamma è arrivato!! vedi? è il libro di Giulia! ha fatto tutto lei, disegni, foto, ricette, testi!” e lei (che è la donna più critica e incontentabile dell’universo) “ma è bellissimo!” ❤

  4. Pingback: Recensioni del Libro “Le Ricette di Maghetta Streghetta” – La Cucina Psicola(va)bile di Iaia & Maghetta Streghetta

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