Cosa mi regali quest’anno?

Ho un pessimo ricordo dei miei ultimi compleanni.
Due anni fa manco a parlarne,
sballottata improvvisamente in una moltitudine di case completamente assorbita dal caos di una famiglia in pezzi. Finto entusiasmo, tristezza negli occhi di tutti.

L’anno scorso ho avuto le mie due ore di immenso con il Cirque du Soleil e amiche di una vita.

Da quando ho chiuso con le aspettative non ho nemmeno pensato che anche quest’anno è dietro l’angolo. Uno degli ultimi con il due davanti.
A volte dicono che non sembro mai felice.
Sorrido.
Sorrido in quel momento perché io in realtà sono felice e vorrei che lo vedessero tutti.
E’ abbastanza facile disegnarsi come freddi esseri insensibili e incapaci di emozionarsi, in realtà.
E’ abbastanza facile nascondersi dietro al nostro guscio protettivo, proprio perché forse non siamo abituati a essere felici e la felicità fa anche un po’ paura, diciamocelo.
E allora mi viene in mente quella volta che mi hanno detto “vivi e non precluderti niente, cosa te ne importa di cosa succede?”.

E allora ho pensato che forse sì, dovremmo pensare un po’ meno.
Vivere un po’ di più.
Non precluderci niente.

Quindi per questo compleanno ho deciso di farmi un regalo:

tanti sorrisi, nessuna paura.

Tu. E tu. E tu.
Mi regalate i vostri sorrisi e buttate le vostre paure?

[e sono in fissa con questa canzone e mi piace anche il testo, quindi va benissimo per il post. ecco.]

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14 pensieri su “Cosa mi regali quest’anno?

  1. come dicevo in un altro blog poco fa, la felicità è precaria ed è un bene che lo sia. Io mi fido poco di chi dice di essere felice. Lo si è per qualche istante, un’ora, un giorno. NOn puoi esserlo sempre e sarebbe pure noioso, come la vaniglia,quando è troppa.
    Meglio essere sereni, quello sì

    • sono pienamente d’accordo con te e ci avevo scritto anche un post, tempo fa sulla felicità che è donna fino al midollo.
      [com’è che tu dici sempre le cose giuste nel modo giusto? perché effettivamente è vera la storia della vaniglia che cavolo stucca da morire se esageri e finisci per odiarla.]

  2. Grazie. Spero che un sorriso a distanza, occultato da un nickname ti restituisca un po’ di quella comprensione che mi hai regalato con questo post.

    • se quello che scrivo regala qualcosa a qualcuno non può che rendermi felice.
      ergo prendo anche il tuo di sorriso, anche se nascosto 🙂
      ché poi se è un sorriso va bene uguale.
      Grazie a te.

  3. Tu mi sei sempre sembrata una bambina dall’aspetto. É per questo che mi ha fatto strano leggere “uno degli ultimi con il due davanti”. Da quando ho compiuto 15 anni non festeggio piú nulla. Natale? É bello stare in casa e giocare nella neve. Pasqua? Buone le uova di cioccolato. Il mio compleanno? Non ricordatemelo. Contano piú le feste improvvisate in occasione di stupidaggini. Sono piú divertenti. Ma io parlo da vecchia. Auguri Bionda!

  4. Come si fa a non regalartelo, un sorriso.
    E ha ragione pani. Serenità. L’integrale della funzione serenità è la felicità. Insieme con gli spike che arrivano ogni tanto. Ma gli spike da soli non appagano a suffficienza. E c’è di più. Se il valor medio della funzione serenità è alto, lo spike è ancor più elevato.

  5. Giulia io mi sforzo sempre di essere sereno e sorridente e contagiare anche chi mi sta vicino visto che per il lavoro che faccio ho sempre a che fare con la sofferenza e molto spesso i pazienti quando sono preoccupati mi ringraziano per averli rassicurati e rincuorati ed é la soddisfazione piú grande………..

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