Be light. Like a Balloon.

In questi giorni l’Italia sta riuscendo ad esasperare il concetto di Bellezza, semplicemente perché Sorrentino è riuscito a fare goal con il suo bel film [Fazio pronuncia la parola “bellezza” almeno 48 volte in ogni puntata di Sanremo, ad esempio].
Mi turba l’idea che un giorno succederà con la Leggerezza.

Ieri mi sono seduta su una panca di marmo freddo, davanti alla chiesa di S.Giovanni in Laterano e ho guardato il cielo colorato di Blu denso che nemmeno uno dei quadri più belli del Blu Picassiano potevano riassumere. Mentre il cielo cambiava colore ho pensato ai palloncini.
“Sei pazza” si farebbe presto a dire davanti a tale considerazione [poi che sia pazza sul serio è un’altra storia]. Penso ai palloncini come unica forma di leggerezza fisica e mentale da quel giorno che l’essere palloncino è diventato la salvezza dal buio.
Il palloncino diventa allora una metafora, quello stralcio di Bellezza che si nasconde sotto l’uomo miserabile, la capacità di volare in alto anche se non c’è vento. La capacità di far volare in alto il cuore.
Ho un’immagine precisa e perfetta per riassumere almeno un milione di parole. E’ sgranata e stranamente presa dal basso. Ho un’immagine di un momento che si è radicato profondamente in me e in quello che sono.

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E la promessa di essere un palloncino sempre, con chi si ama. Quell’isola felice che non ha bisogno di parlare del dolore, ma che lo può accompagnare e lenire con un sorriso.
Credo che non cambierò il template del blog per molto tempo [ehi lo so che vi da fastidio quel palloncino che si mette in mezzo mentre leggete, ma. Imparate ad amarlo.] perché forse questo è il mio. E’ quello che sono.
Io che vado ogni notte alle Cascate Paradiso, appesa ad un mazzo colorato di sogni e che cerco la Bellezza ma non quella universale di cui straparlate tutti, cerco quella delle cose piccole che per molti sono insignificanti.
Io che so di cosa sono fatte le piramidi, io che so che non è altro che una grossa manciata di granelli di sabbia.
Io che mi circondo del Nulla per capire di che pasta sono fatta [e non sono altro che pasta di Nuvole].
Io che leggo un libro, e mi ritrovo a tenere il segno con il dito e a cercare l’altrove nel cielo sopra la mia testa.
Io che non so cosa sarà di questa vita un po’ instabile fra un paio di mesi, o di settimane, ma che so precisamente cosa sarò io.

Io sono e sarò un Palloncino.

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4 pensieri su “Be light. Like a Balloon.

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