Rout(in)e 66

Ah, bella la vita del libero professionista.
Che voi pensate che ci si alza quando si vuole e che non si abbiano orari. La triste realtà è che il conto corrente spesso piange e che la routine c’è anche per loro.
Per noi, forse dovrei dire.
E’ che definirmi “libera professionista” mi terrorizza almeno quanto mi fa sentire importante.

E allora eccoci qua, a non poter dire di no a nessuno. A “non essere nella posizione di”. A non poterci permettere di rifiutare le condizioni più astruse lavorativamente parlando.
Perché i no non ti pagano l’affitto, tantomeno le bollette.
Sorseggio the comodamente seduta, mentre mi accingo a riprogettare una cosa che ho progettato già almeno 45 volte, ma ne sono arrivate di più urgenti e per 45 volte ho dovuto accantonarla.
E’ sempre un cominciare da capo.
E’ sempre tempo perso.
La verità è che non so se ne ho voglia, di progettarla per la 46esima volta.
Quindi mi perdo a sognare sulle pagine di easyjet e skyscanner dove metto mete casuali, dove immagino la Route 66 srotolarsi davanti ai miei occhi.
La realtà è che ho solo una Routine 66 fra le mani.

Ma io avevo un sogno arrogante nel cassetto. Era scritto sul biglietto di un treno stropicciato e c’era scritto: Roma.
Io avevo un sogno nel cassetto e adesso ce l’ho fra le mani.
La Route 66, può aspettare.

Annunci

Un pensiero su “Rout(in)e 66

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...