Anacardi ed esorcismi

Ci metto sempre un po’ di tempo per metabolizzare e scriverne.Quella smania che mi accompagna mentre guardo fuori dal finestrino dell’aereo e vedo il Vulcano sfumacchiante.

Quella sensazione pazzesca che siano passate una manciata d’ore dall’ultima volta e invece è passato un anno e mezzo.

Dopo pochissimi minuti la faccia già mi fa malissimo ma non posso proprio smettere di ridere. Quelle risate così vere e violente che non riesci nemmeno a stipartele dentro per cacciarle fuori nei momenti difficili.


E la dannata leggerezza che nasce da quella cosa che abbiamo imparato a fare insieme nel tempo: la condivisione del dolore.

Il dolore che si fa terra dove piantare le radici stabili di un sorriso. E le paure, vittime di continui esorcismi che scegliamo di fare senza nessun aiuto.

La volontà di cercare la luce proprio dove c’è il buio.

E poi la disarmante certezza che il tempo non ci sta lasciando e che è solo relativo, che la distanza non esiste se non esiste nel cuore.

Siamo solo palloncini bianchi nel cielo che si incontrano fra mille strati di nuvole, spinti dalle correnti.


Ci lecchiamo le ferite, ci fasciamo le parti offese e ci basta distendere ogni muscolo ed assicurarci di essere ancora lì, vicine e compatte su divani troppo grandi. Una cosa sola fatta di acqua e aria e radici. Siamo come un albero piantato nella terra che affaccia su un fiume in piena.

Succede, in quei momenti, di lasciare entrare ogni cosa a partire da quegli occhi scuri che sono come le stelle, li vedi anche quando è giorno perché sai che ci sono.

E ci sono delle cose, anzi delle persone, che davvero non lo sai spiegare cosa rappresentano. Non c’è nessuna parola che mi soddisfi nel racchiudere ogni significato, sono tutte incomplete.


Ci sono degli attimi, dei movimenti, dei battiti di ciglia che finiscono per scriverti addosso milioni di sensazioni frammentate che piano piano vanno a ricomporre pezzi di te che avevi perduto di nuovo per strada.

Inutile girarci intorno o cercare spiegazioni a tutto. È che ci sono amori che spaccano le pareti dello spazio e del tempo e che ti insegnano che le paure sono solo occasioni per prendersi la mano e superarle tutte per poi riposarsi con un sorriso, un pugno di anacardi e un film anni ’80.

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6 pensieri su “Anacardi ed esorcismi

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